E' "NATO" parecchi anni orso no ; (anzi orso si ), nell' aprile del 94' , in un agrotturismo
sulle colline Toscane in una notte buia e tempestosa, limpida e stellata, molto
nuvolosa e gelida, tirava un forte vento di libreccio e lo sciroppo ci ghiacciava,
le palle ( nei 3 metri ) da volley; ma non posso, Ciuseppe (che si sà che non è economico, quindi Costa) e Mavia videro da
lontano arrivare i Magi: il dado, il brodo el dentista, e sò fradel
in
celo sbocciava la stela-artuà e loro seguirono la schiuma caduta nel Mincio
fino ad arrivare nelle compagnie di Valeggio e Peschiera, la famosa compagnia
delle indiANe
tribu' di zoccole a piedi neri e nudi della zona (Labrofelpato,
Boccaonta, Inghiottilupi, Scaldamaroni, Skiacciapisellini, Ciucciayogurt, ecc...)
tra vigne, vigneti e vignete, UVA UV-B eUV-C, piante di pere, pesche e pomi,
arrivarono in una splendida contrada in una corte di guardoni...
...CORTE GARDONI...
circondati da delle FONTANE di vino
e da dei FENILI di paglia e fieno alla panna e prosciutto, aglio e oglio,
sardella e peperoncino, mentre la luna al tramontar dell 'alba, dei nostri giorni,
creava uno stupendo ROSSO DI CORTE, circondati da uccelli dal BECCO ROSSO, da TRE ROSE, una per me una per
te e una per le,
erano stanchi, confusi e fuori forma, affamati come dei TirannoSauri
in calore in un periodo di sicità,
e li si fermarono a riposarsi ed a
rifocillarsi , BARRICATI IN CANTINA , per la paura dei fulmini e delle
saette, delle meteore e delle stellecadenti, delle zanzare e dei moscerini,
che vicino al fiume tra le piume in costume, ce ne sono 5 gruppi da 200 l'uno,
quindi 1000, parecchie anzi parecchiotte....
Così cominciò l'ultima cena...
si fa per dire...Perchè il cameriere si presentò e disse:
"si aposto lì"
SI' !
... allora andò via ...
solo per uno fu l' ultima; ma per gli altri...
NO !
Buttarono giù, più di tre etti netti di pasta al pesto a testa, per seguire
la dieta del dietologo ,
sordo, orbo, miope, presbite, stitico e astigmatico,
ma simpatico; si sà, un'amico di famiglia...
Un nostro amico senza,
non mangiò, ma gli altri si.....
....anche per lui... ..
....sopratutto bevesssero...
EEEHHHH?!?!
....ia beù.....
aahhnn, adesso ho capì !
Lo Squarz disse al Chicco-Cesta e al Mokut : "andiamo a scaldarci in quella grotta , che mancano sia il bue
che l'asinello...
che dopo che siamo arrivati ci sono, anzi, Francesco,
ce ne sono di più di quelli che dovrebbero esserci... almeno il doppio
della metà, elevato alla seconda, diviso due, meno 3 per 2" (come
alla colmar)
Visto e considerato che Umby col Valerio, stavano già mangiando
da un paio d'ore del buon salame casalingo e della buona sopressa (buuu!),
fatto scaldare appena appena sulla griglia dal Kikko,
con delle ottime groste di formaggio,
insieme con il pane a ciabatta di Tommy e Marco;
con dei numeri che passavano dal 44 al 52.
Mattia disse:
" ke tà kagà, non è una grotta, è una cantina dove tengo i vari
vini d'assaggio nelle varie botti di vario legno di varie uve di varie vendemmie
di varie annate, e se entrate ci sono sia dei vari buoi e dei vari asini,
visto
che qualche mona non è neach'ora uscito da ieri."
... ma fu, come dirlo al vento, Flavia...
... Parole buttate là ... lì per lì ... una quì
e una lì .... una là e una quà ...
Alby prese con una mano la cassa con i soldi e con l' altra l'integrazione,
il fratello
più piccolo (si fà per dire), Carlo;
e lo condusse per la retta via...
diritto come un missile nella "grotta"
(senza passare dal via a ritirare le ventimila lire, e stai fermo un giro e
non esci di prigione e sosti poi su vicolo stretto dove ho un albergo, così paghi e tasi)
Toby vedendo la retta via, tutta ingobbita, doppia, sfuocata e tutta tortuosa disse:
"che foa me fadel, el sè ka tà la moosa
a tento"
"attento a cosa ?!?"
"a tento... ndò ghè i tonei"
"i me nei ...?" " no gò migà nei"
???!!! %dio&# ?!?poco!?! à*ç§
??!!!?!?!
allora cambiò discorso e disse:
"che foa ghè anca el Briciola,
ma nol bee mia vin, ghèto na gappa?" .....
"gappa , gappa , gappa , tè gappe"
???!!! %dio&# ?!?poco!?! à*ç§ ??!!!?!?!
El Campeon già pieno, fermatosi prima in stazione e poi in cantina col Pero e Ivan, continuò il suo lavoro
di apribottiglie-automatico/digi-tale/quale, ma non fa male , stappando a destra
e manca bottiglie di vino,
bianco, rosso, chiaretto, e così via, ma fatalità
solo D.O.C. , penso una pura fatalità....
Elena e Luisa, fecero ; cotechino con la polenta,
i fasoi con la codega, òsi, musetti e sate de porco, sgrinfe de galina
con la pearà e come dolce la tipica sbrisolona con la grappa ,
da mangiare con la cannuccia da frappè o con il cucchiaio,
atrimenti non è l'originale, ma una copia o un fax-simile.
E tutti mezzi ciuki cantarono:
"L' acqua fà male, il vino fa cantare.
Questa è la regola che insegnano gli svizzeri alzano il gomito e vuotano il
bichier.
L' acqua fà male il vino fa cantare...."
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